i nostri
vini

Tra tutti i nostri vini, il protagonista è il Sangiovese, osservato e interpretato in ogni sua sfaccettatura. Ogni scelta, ogni gesto e ogni pensiero sono rivolti alla ricerca della sua espressione più autentica in purezza.
Vitigno generoso e al tempo stesso delicato, il Sangiovese trova equilibrio naturale nei suoli poveri, galestrosi e ricchi di scheletro di Castelnuovo dell’Abate. Qui le vigne, allevate a cordone speronato e ormai mature, producono naturalmente quantità molto contenute, fino a un massimo di 1–1,5 kg di uva per pianta.
La vendemmia viene decisa in vigna, attraverso l’assaggio degli acini e un’attenta analisi sensoriale: tutto parte dal sapore. È un’uva capricciosa, che richiede pazienza e ascolto, capace di farsi attendere prima di rivelare il suo equilibrio migliore.
La sua espressione cambia profondamente in base alla collocazione delle vigne. Pendenze, esposizioni, altitudini e composizione dei suoli influenzano il carattere del vino, dando vita a interpretazioni diverse dello stesso vitigno: più tese e verticali, oppure più profonde, solari e avvolgenti. È proprio in queste differenze che il territorio riesce a raccontarsi con maggiore precisione e unicità.

Rosso di Moltalcino
D.O.C.
Questo vino giovane e fresco, si sposa facilmente con aperitivi, ribollita, primi piatti a base di sughi rossi o di carne, carni in genere, e formaggi stagionati. Ottimo anche con la pizza e piatti speziati
BRUNELLO DI MONTALCINO
D.O.C.G.
Questo vino complesso e strutturato trova il suo più perfetto accostamento con le carni rosse nobili e saporite, come la selvaggina da pelo, e in particolare con il cinghiale, gli stracotti o i formaggi stagionati. Si accosta anche con le verdure grigliate, funghi e piatti speziati.


brunello di Moltalcino P.56 riserva
D.O.C.G.
Il nome “Oliveto P. 56”, dato al Brunello Selezione, deriva dalla particella catastale in cui si trova la nostra vigna più vecchia con viti di circa 25 anni di età e dal nome del vecchio podere fondato negli anni ’40. Da questa vigna posta a 350mt di altitudine, vengono selezionati solo i grappoli più piccoli e di migliore qualità, per produrre tramite un delicato processo in cantina, un vino complesso elegante e al tempo stesso strutturato e longevo, che rappresenta al massimo il livello qualitativo del nostro terroir.
LA FURBA
I.G.T.
Il nome La Furba viene da un simpatico episodio capitato nella nostra famiglia, in cui una volpe si mangiò il tacchino che sarebbe servito a celebrare all’indomani il Thanksgiving day, (visto che la nostra famiglia è per metà americana) e che Per aveva lasciato sulla finestra perché non era possibile stiparlo nel frigorifero. E’ un vino fresco giovane, aromatico, che può abbinarsi stuzzichini, primi sostanziosi, carni rosse, come anche a barbabietole, formaggi, verdure grigliate e tuberi.
